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Anche questo articolo è scaturito da una situazione reale accaduta in studio e dalla esigenza quindi di tentar di fare un po' di chiarezza...

Tardo pomeriggio, paziente in emergenza telefona e chiede appuntamento per un problema di natura protesica su impianti eseguiti presso una struttura appartenente ad una catena di cliniche molto pubblicizzata.

Una volta in studio il paziente si presenta con una cartella dove sono registrati i dati relativi alle misure e diametri degli impianti utilizzati e alla sequenza operativa (numero di sedute) che si sono rese necessarie per portare a termine il lavoro finale. Questa cartella era preceduta da un pieghevole con la presentazione della "Carta dei Servizi" della Struttura. La Carta dei Servizi è quel documento nel quale viene spiegato cosa viene fatto nella Struttura e chi lo esegue. Già dalle prime righe il trionfo del marketing: "Nelle nostre cliniche ci avvaliamo della collaborazione di medici altamente qualificati, specialisti scelti sulla base delle loro comprovate esperienze". Altamente qualificati? Altamente perché sono alti, dei corazzieri? Perché i loro titoli arrivano dall'alto? Comprovate esperienze? Da chi? Nessun riferimento accademico, niente... "Solo materiali certificati CE" Perché in Italia si possono utilizzare materiali che non siano CE? "Specializzati in implantologia orale" e qui è impossibile non dire che hanno "sbracato" quando spiegano perché scegliere questa branca dove loro sono altamente specializzati: è estetica, è sicura e permanente con il 98% di successi.

E' estetica, l'aspetto è identico a quello dei denti veri! Affermazione non corretta in quanto a volte non è possibile ricostruire l'osso e i tessuti molli condizione fondamentale per ottenere un risultato che permetta di affermare quello che dicono; tante volte è possibile abbastanza facilmente; tante volte è possibile solo dopo molte chirurgie addizionali. L'informazione data al paziente è quindi parziale e fuorviante…

E' sicura e permanente con il 98% di successi! Quindi in questa struttura non esistono problemi di periimplantite (a seconda degli autori dal 10% fino al 30% dei casi) o alle protesi (a seconda degli autori dal 5% fino al 20% dei casi); anche qui l'informazione è parziale e fuorviante.

La cosa meravigliosa poi alla fine: GARANZIA A VITA e nessun accenno alla necessità di una continua attività di monitoraggio, di controllo orale presso lo studio (professionale) e a casa da parte del paziente stesso (domiciliare)…. Cavolo, noi stressiamo la gente sulla necessità di mantenere un livello di igiene orale alto condizione imprescindibile per il successo della terapia e soprattutto non riusciamo a dare garanzia a vita! Qualcosa non va…

A questo punto il paziente apre la bocca, le corone su impianti sono mobili, sono svitate? (a proposito lo svitamento rientra tra le cause di fallimento)… Oppure le corone non sono svitate e il problema è un altro? I tessuti periimplantari sono particolarmente infiammati, gonfi sanguinanti… Viene eseguita una radiografia endorale per poter fare una valutazione più precisa... La radiografia insieme alla evidenza clinica non dà scampo: periimplantite avanzata, impianti persi... E LA GARANZIA A VITA? Avendo fatto il lavoro da poco meglio che torni dove l'ha fatto… e la risposta che gli verrà data sarà: "doveva tener pulito!"… "ma nessuno me lo aveva mai detto!" NESSUNO HA DETTO NIENTE PERCHE' ERA SOTTOINTESO…

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